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L'agricoltore che vende energia svolge un'attività agricola

Energia dal biogas prodotto da effluenti zootecnici, biomasse dedicate e di scarto.

La legge finanziaria 2006 (L.n. 266/2005) ha stabilito un principio innovativo ed importante per gli agricoltori che intendono impegnarsi nel settore agrienergetico: la produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche effettuata da imprenditori agricoli costituisce attività agricola connessa soggetta a reddito agrario. In seguito, la legge finanziaria 2007 (L. n. 296/2006) ha previsto l'estensione del beneficio anche alla produzione e cessione di carburanti ottenuti da produzioni vegetali e prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli. Inoltre, il provvedimento ha stabilito che, per il riconoscimento di attività agricola connessa, i prodotti agricoli e le produzioni vegetali da utilizzare nella produzione di energia elettrica e termica devono provenire prevalentemente dal fondo agricolo, sciogliendo così le incertezze sulle interpretazioni che avevano fatto molto discutere.
Il principale effetto positivo per gli imprenditori agricoli che si attivano nel settore del biogas è che tutti i redditi derivanti dalla vendita dell'energia elettrica e dai certificati verdi, ed eventualmente dall'energia termica ottenuta in cogenerazione, non sono soggetti ad ulteriori imposte sul reddito perchè questa attività è considerata agricola e soggetta al reddito agrario. Reddito che l'imprenditore agricolo deve comunque dichiarare per le particelle catastali coltivate. E' necessario però rispettare il principio della prevalenza, secondo il quale almeno il 51% dei prodotti utilizzati per la produzione del biogas devono provenire dalla stessa impresa agricola.

Fonte: Piccinini Sergio, Bonazzi Giuseppe, Fabbri Claudio, Sassi Daniela, Schiff Magda, Soldano Mariangela, Verzellesi Fabio, CRPA S.p.A., Energia dal Biogas, AIEL 2007.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 31 gennaio 2008 )